Tre punti, questo è importante.
Ieri sera è stata una gara difficile
contro una squadra non forte ma che ha un gioco che ci mette in
difficoltà.
E' vero che in attacco non abbiamo
giocato, siamo stati Alberto-dipendenti ma questo è normale,
dobbiamo sapere che ci sono partite in cui Alberto ci toglierà dai
guai e altre dove Filo ci toglierà dai guai.
Noi avremo sempre dei problemi con chi
difende come gli avversari di ieri sera, in pressing alto su tutti
noi. Non ci muoviamo abbastanza per riuscire ad uscire da quelle
situazioni. Sappiamo che in quei casi quello che dobbiamo fare è
appoggiarci un paio di volta alla punta per vedere di far allentare
la pressione. Ci abbiamo provato ma questi correvano sempre e non
siamo riusciti in molto. L'alternativa è muoverci di più ma se da
un paio di partite l'unica corsa che ci viene bene è in avanti,
mancano gli appoggi facili.
Il vero problema ieri è stata la
difesa. Checco ha fatto un partitone e non possiamo permettercelo.
Dobbiamo essere più pronti. Anche perché gli avversari di ieri
avevano coraggio nel tirare e tiravano bene però non avevano molto
spunto nel saltarci. Dovevamo tenerli di più. Invece ormai abbiamo
quasi smesso di mordere le caviglie agli avversari, non godiamo più
nel difendere. Dobbiamo ritrovare quel gusto, il gusto di esaltarci
per una chiusura, per una diagonale ben fatta, perché scaliamo coi
tempi giusti. Anche perché in ogni sport, la giocata più esaltante
è sempre quella in difesa: il muro nella pallavolo, la stoppata nel
basket, il tackle nel calcio, il placcaggio, la bocciata (nelle
bocce). Troviamo anche noi quel gusto. Uno dei momenti più esaltanti
della mia carriera di giocatore di calcetto risale al tempo degli
highlander. Avevamo un portiere abbastanza scarso, per quanto
generoso. Una volta sentii due avversari che dicevano “Certo che
gli Highlander hanno proprio un portiere scarso” e l'altro “E'
vero, però non ti fanno mai tirare in porta”.
Ecco quello fu un momento esaltante.
Difendiamo e proteggiamo il nostro fortino.
In attacco goal lo faremo sempre, con
tutta la squadra quando ci lasceranno giocare, coi nostri fenomeni
quando ci presseranno.
Ultima analisi, ieri sera sotto la
doccia ho paragonato Filo a Sneijder, lo ribadisco, Filo ci permette
di giocare più di squadra, ci coinvolge, ci conosce, sa come ci
muoviamo e dove. Per noi è importantissimo, con Alberto ancora non
c'è questa conoscenza ma Filo ci permette di essere coinvolti
maggiormente.
Grandi ragazzi, continuiamo così, la
prossima sarà decisiva, ci permetterà di capire chi siamo.
Ritroviamo il gusto di fare una difesa arcigna, non esaltiamoci solo
quando attacchiamo e difendiamo perché si deve fare, godiamo nel
vedere i sogni degli avversari infrangersi contro il muro
impenetrabile dei cebollitas. Aiutiamo, urliamo, calciamo, spingiamo,
chiudiamo, anticipiamo: la nostra meta-campo è il nostro stagno e
noi siamo i pesci grossi.
Un ultimo commento su Tramo. No, dai
lascio stare.
Scherzo, gran rientro quello di Tramo,
ci servono giocatori che difendono in maniera morbosa come lui ma che
sanno anche giocare il pallone. Speriamo sia con noi ancora.
Solita nota di merito a Guido. Ormai
una certezza imprescindibile.
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