Mamma mia, mezzo passo falso.
Rimane l'imbattibilità e questo è
molto positivo.
Tutto il resto da rivedere.
In primis un pensiero a Nicolino che ha
giocato pochi minuti prima di infortunarsi, speriamo che non sia
nulla, forza Nick.
Ieri, complice un po' di stanchezza,
sono venuti fuori alcuni limiti.
Abbiamo giopcato fuori ritmo, ci siamo
fatti imbambolare anziché imporre il nostro ritmo sincopato, fatto
di calma e di brusche ripartenze.
Tatticamente la partita l'abbiamo
subita, fortunatamente tecnicamente siamo stati superiori. Ci siamo
fatti mettere in croce dalla prima squadra che gioca l'azione in
attacco con 4 uomini anziché tenerne uno in copertura fissa. Non
siamo riusciti a seguire gli uomoni, ci siamo allungati e non abbiamo
cambiato. Questo ha comportato una serie di uno contro uno che alla
fine, per quanto gli avversari non fossero Cristiano Ronaldo, poi
paghi.
Pazienza portiamoci a casa alcune
lezioni.
Cerchiamo di imporre il nostro ritmo,
cerchiamo di non aver fretta, in attacco dobbiamo cercarci e
coinvolgerci di più, in difesa dobbiamo parlare. Ieri Checco, alla
sua prima partita con noi, non poteva più di tanto guidarci, noi
invece siamo stati colpevolmente silenti e abbiamo lasciato soli i
compagni.
L'ultima cosa che dobbiamo imparare è
di non colpire sempre e solo i pali.
Ieri sera l'arbitro ci ha messo nelle
condizioni di pareggiare una partita che non meritavamo di perdere ma
non sarà sempre così.
Abbiamo i numeri per far bene, occorre
solo capire chi abbiamo davanti e imporre il gioco Cebo.
In ultima analisi bisogna anche dire
che abbiamo giocato tutta la partita in 5, visto l'infortunio di
Nicolino e che mancavano all'appello Guido, Eugenio e il Mister, mica
pizze e fichi.
Forza ragazzi, rimaniamo imbattuti. Il
campionato è ancora lungo e “nasconderci” un po' in mezzo alla
classifica non è male. Però siamo molto più forti di quello che
gli altri pensano.
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